Ridere non è uno scherzo, ridere è una cosa seria. Giovedi 2 giugno 2011 alle 4.30 siamo rientrati da un viaggio culturale/umanitario verso la Fondazione Parada di Bucarest. L’obbiettivo è stato quello di aiutare la fondazione nel cercare di rendere migliore la vita dei ragazzi di strada di Bucarest.
Per questioni logistiche varie, la permanenza al centro si è limitata alla sola consegna della merce rientrando un giorno prima rispetto al programma e non si è potuto entrare in contatto con i bambini e i ragazzi, fatta eccezione di Marius, il mago di Parada. Eh si, la per vivere, ci vogliono proprio le magie. I ragazzi sono reintegrati socialmente con attività circensi da Franco Aloisio, presidente della Fondazione Parada e dai suoi collaboratori, gli assistenti sociali e gli operatori nelle unità mobili.
Attraversati i paesaggi “evergreen” della Transilvania, visitata la capitale Bucarest siamo piombati nella realtà romena, fatta di semplicità, contraddizioni e tanta voglia di rinascere da quel passato di oppressione che li ha afflitti per quasi un secolo.
Nei villaggi dai quali provengono gran parte delle persone romene che quotidianamente incontriamo sulle nostre strade, la vita è dura, si inizia a lavorare al mattino presto nei boschi e nei campi fino alla sera tardi con mezzi che anche i nostri nonni reputerebbero “passati”, si vive in case di legno, si scalda l’acqua con la stufa prima di fare la doc
cia, si va al mercato su strade e su piazze prive di asfalto, ci si sposta anche con i calessi costruiti con le tavole di legno delle case “vecchie” si sente la fatica dello stare chini sulla terra. In questi stessi villaggi però, davanti ad un sostanzioso piatto di cucina povera, non si è ancora perso il sorriso, dicono che basta sorridere e aprire il cuore al visitatore per sentirsi persone rispettabili. Condivido, molto, troppo spesso, ci basiamo sulla ricchezza apparente piuttosto che su quella interiore.
Fondazione Parada contribuisce a questo, cercando di dare sostentamento socio igienico sanitario a tutti i bimbi che sono stati abbandonati o sono nati per strada, a tutti quei ragazzi e tutte quelle ragazze che per uscire, devono salire le scale dei canali del riscaldamento centralizzato della stazione e arrivare sulla strada.
La riuscita di questa iniziativa s
i deve a chi, cercando di aprire il cuore al prossimo, ha messo in campo i propri mezzi e le proprie competenze in modo concreto.


Si ringraziano quindi Triaservices.it web agency per l’idea e l’organizzazione del progetto, Punto fuoco srl per il trasporto, Moto Elite snc, SEC di Tortona, Brenta Rossa di Novi Ligure, B&B Collina dei ciliegi di Cassano, i bimbi delle prime elementari e le maestre Michela e Claudia dell’ istituto San Giuseppe di Tortona e i bimbi delle prime elementari con la maestra Elisabetta, della scuola Buozzi di Novi ligure, la Filottica Brusoni di Voghera, Wally’s pub di Tortona, WSM oltre l’enoteca di Voghera, l’Erboristeria San Marziano di Tortona, MPI di Villalvernia, l’US Novese, bar l’Idea, la pro loco di Viguzzolo, per il reperimento di tutta la merce consegnata.
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